Ultima modifica: 3 luglio 2017
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Il Dott. Nabil Al Zein incontra la classe III C

ISLAM: come, quando, perché? Parliamone!

 

ISLAM: come, quando, perché? Parliamone! 

 

Il Dott. Nabil condivide le sue conoscenze e la sua fede

Il Dott. Nabil condivide con gli alunni le sue conoscenze e la sua fede

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno, come l’anno passato per le classi III, anche noi alunni di III C abbiamo avuto occasione di incontrare a scuola il Dott. Nabil Al Zein, il quale è venuto, il 9 maggio scorso, per parlarci dell’Islam. Lui proviene dalla Siria ed è arrivato in Italia per motivi di studio, circa 50 anni fa, perché nella sua patria le uniche due Università, di Damasco e di Aleppo, erano a numero chiuso. Ha frequentato l’Università di Perugia e ci riferisce che qui in Italia si è trovato e tuttora si trova molto bene. 

Prima dell’incontro con il dottore abbiamo preparato delle domande da rivolgergli ed il sig. Nabil ha introdotto la discussione con un proverbio, sostenendo che la cosa peggiore al mondo è “l’ignoranza”; difatti ci ha detto: «Un uomo sa e sa che sa: questo ha finito di imparare; un altro sa e sa che non sa: questo è lo scienziato; il terzo non sa e sa che sa: questo è il somaro».

Per noi questo incontro è stato davvero importante perché abbiamo potuto approfondire in modo più dettagliato questa religione, già studiata a scuola,

Egli ci ha riferito che, come ogni buon musulmano, quasi 20 anni fa ha fatto il pellegrinaggio alla Mecca; ci ha ricordato che il libro sacro di questa religione è il Corano e che il messaggio principale dell’Islam è soprattutto la “pace”, oltre che credere in un Dio unico, in tutti i profeti, nella Bibbia e nel Corano; per questo lui sostiene che le religioni non sono motivo di guerra ma sono usate solo come pretesto. Il lato migliore delle religioni è la convivenza tra gli uomini.

Difatti, una cosa molto bella che abbiamo appreso è il rispetto che l’islam riserva alle altre religione. Infatti ci ha raccontato che in Siria, ad esempio, il “calendario” segnala le feste delle diverse religioni presenti e di solito vengono riconosciute come “feste nazionali” ed ha pure sottolineato che se in Italia il musulmano è un “immigrato”, in Siria il cristiano “è di casa”. A questo proposito ci ha ricordato che principali feste islamiche sono: il capodanno, la fine del Ramadan e la festa del Sacrificio.

Facendo un confronto fra cristianesimo ed islam ci è stato detto che oltre ad una continuità (con l’Ebraismo ed il Cristianesimo) ci sono anche delle differenze che però “diventano grandi” solo se “vogliamo farle diventare grandi”, e comunque riferendosi al Corano ci ha spiegato che ci sono parecchi passi presi dalla Bibbia.

Il dottore ci ha ricordato che la religione islamica prevede cinque preghiere al giorno praticabili ovunque ci si trova, ma è preferibile la preghiera comunitaria, però ci ha anche detto che il vero musulmano non è semplicemente colui che rispetta i 5 pilastri, ma soprattutto chi ha una “fede sincera”, ossia l’essere “fedele” è il punto più alto per la fede musulmana. Egli ci ha spiegato che i musulmani sono divisi, principalmente, in Sunniti e Sciiti. 

Rispondendo ad alcune nostre domande sul terrorismo, il dottore ci ha chiarito che gli attentatori sono sempre da condannare e che essi rischiano di far credere che l’islam sia una religione negativa. Se nel Corano è scritto che “chi ammazza una persona innocente è come se avesse ammazzato tutta l’umanità intera e chi ha fatto rivivere una persona morente è come se avesse fatto rivivere tutta l’umanità”, ancor di più sono da condannare gli atti terroristici.

Infine abbiamo chiesto se poteva recitarci una preghiera in lingua araba. Il dottore ha accolto la nostra richiesta con entusiasmo e così l’abbiamo ascoltato mentre pregava per noi chiedendo a Dio di benedirci tutti.

Siamo veramente grati al dott. Nabil per la sua disponibilità e per averci arricchito con tante notizie riguardanti la religione islamica, ed anche perché al termine dell’incontro ha regalato alla nostra scuola una copia del Corano.

 (Eleonora, Federica, Gaia, Chiara – Kevin, Angelo – Carlo, Samuel, Matteo, Riccardo Ant.)

 

…gli alunni dicono:

-       «Secondo me questo incontro è stato molto interessane perché abbiamo scoperto nuove cose sulla religione islamica che avevamo trattato in classe. Mi ha molto colpito quando il dott. Nabil ci ha detto che nel calendario, in Siria, si trovano sia le feste islamiche, sia le feste delle altre religioni. Sarebbe bello avere un calendario simile, anche qui».   (Eleonora)

-       «Questo incontro è stato utile per chiarire alcuni luoghi comuni sull’islam e dimostrare che non è una religione che costringe i suoi fedeli a diventare estremisti». (Riccardo Ant.)

-       «Questo incontro è stato interessante perché grazie al dott. Nabil ho potuto approfondire un argomento importante utile ed attuale. Dell’islam ne avevamo parlato a scuola, ma grazie a questo intervento sono riuscita a capire maggiormente i precetti di questa religione. Ho imparato che non bisogna avere solo interessi privati, ma è necessario aprirsi anche alle altre religioni come fanno, ad esempio, i musulmani in Siria che riconoscono le festività anche delle altre fedi professate. Sono stata colpita molto dalla sua spiegazione riguardo all’isis e del fatto che questo orrore non ha nulla a che fare con l’islam; egli sostiene che questa religione è usata come pretesto e che l’islam non professa l’odio e che invece parla di “amare”. Vorrei ringraziare il dott. Nabil per averci dato questa opportunità».   (Federica)

-       «Questo incontro è stato interessante perché sono potuta entrare in contatto, più da vicino, con una religione. Sapendo più cose sulle tradizioni, sulle preghiere e sul Corano, abbiamo maggiormente compreso, come ci ha detto il dott. Nabil, che le religioni, spesso, sono prese a pretesto per la guerra, ma il loro messaggio è diverso. La cosa che più mi ha colpito riguarda la questione del calendario nel quale sono segnalate le feste di ogni religione e secondo me questo esprime il rispetto fra le religioni che purtroppo non sempre c’è». (Chiara)

-       «Per me la lezione è stata interessante per il “modo di pensare” dell dott. Nabil Al Zein e perché abbiamo potuto interagire, più da vicino, con una religione diversa dalla nostra». (Carlo)

-       «Secondo me quella con il dottore è stata una lezione importante perché abbiamo approfondito la religione islamica e le sue regole, e perché abbiamo un po’ conosciuto la storia del sig. Nabil e di come si sente in Italia». (Ferdinando)

-       «L’intervento del dottor Nabil mi è piaciuto perché lui mi ha spiegato alcune cose che non sapevo sull’islam e perché me ne ha fatte ricordare alcune. Una cosa che mi ha colpito molto è stato il proverbio sull’ignoranza dell’uomo. Invece una cosa che non sapevo è stata quella delle feste delle diverse religioni, che in Siria vengono segnalate nel calendario e rispettate». (Kevin)   

foto ricordo: il dott. Nabil Al Zein, la classe III C e l'insegnante di religione Lucia Grottesi

foto ricordo: il dott. Nabil Al Zein, la classe III C e l’insegnante di religione Lucia Grottesi